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TRENTA PRESENTI
1914-2014 | 1918-2018
CONCERTO-RECITAL VOCI SUL CONFINE
in memoria dei Trentini nella prima Guerra mondiale

Ormai più di cent’anni fa, queste valli e questi paesi furono inondati dall’orrore della
guerra. La prima guerra mondiale. Eravamo allora sudditi dell’impero austro-ungarico
e, per noi Trentini, il dramma ebbe inizio un anno prima, rispetto all’intervento dell’Italia
nel conflitto. Gli uomini partirono per la Galizia e per il fronte russo, dove trovarono
la morte ancora nei primi mesi dell’immenso massacro. E poi le famiglie. Interi paesi
e villaggi svuotati dall’emigrazione forzata della popolazione, internata poi in veri
e propri campi di concentramento in Austria, come in Boemia ed in Moravia ed i
cui nomi diventeranno, vent’anni più tardi oltremodo noti al mondo: Mauthausen,
Theresienstadt, Gusen, così come Branau am Inn, Mittendorf e Katzenau.
Il Trentino, cioè il Welsch Tirol austroungarico, divenne subito prima linea: dalle
Dolomiti di Fassa alla Valsugana; dalla Vallagarina alle Valli Giudicarie ed alla Valle di
Sole. Un’immensa geografia di odio, di dolore, di sangue e di insensata morte, dove
solo il cinismo dei generali pareva essere l’unica legge possibile. Su tutti i fronti, la vita
umana non contava nulla per gli alti vertici militari e la gioventù d’Europa divenne
“carne da cannone”, come ci ricordano le pagine intense di Ungaretti, di Remarque, di
Hemingway, di Musil e dell’intera “intelligenza” del vecchio continente, impotente di
fronte al grande urlo della guerra.

“TRENTA PRESENTI” è quindi un tentativo di dare “voci” a quest’immensa polifonia
tragica, mescolando le parole dei vinti a quelle dei vincitori; lo spaesamento delle
vittime di ogni guerra; i pregiudizi dell’uno e gli odii dell’altro, ma anche il senso di
un baratro mondiale entro cui si annegò l’umanità. Su queste parole, curate dal CLUB
ARMONIA spesso asciutte ed aspre dove la poesia si mescola alla prosa e l’italiano
incrocia il tedesco ed il dialetto, aleggia la forza straordinaria del canto popolare, figlio
della passione del CORO SASSO ROSSO Val di Sole e di una ricerca seria che nulla
concede alla mera estetica. Sono queste le “Voci sul Confine”, per dire, non solo del
rifiuto della guerra, ma per narrare anche le complessità che il Trentino ebbe a vivere in
quegli orrendi anni, dove questa terra, da sempre luogo dell’incontro e del dialogo, si
trasformò in una vera e propria macelleria d’ Europa.

Questo racconto, infine, non poteva che essere allestito in Val di Sole, dove le geografie
e le culture si incrociano e dove la montagna sa raccontare il suo plurale rapporto con l’
uomo che la ama e che la vìola.

Il nostro auspicio, a cento anni dalla pace, è che ciò serva a fare MEMORIA.

Club Armonia Trento
Coro Sasso Rosso Val di Sole

ALBA IN MUSICA – Domenica 12 Agosto ore 6:00 – Piani del Vioz

APERTURA IMPIANTI:
• dalle ore 4.00 alle ore 5.15 (ultima corsa) – TELECABINA Pejo Fonti – Tarlenta
• dalle ore 4.30 alle ore 5.30 (ultima corsa) – SEGGIOVIA Doss dei Gembri

INFO e PRENOTAZIONI:
Consorzio Turistico Pejo 3000 – Cogolo – tel. 0463.754345
www.visitvaldipejo.it

CONVEGNO – 19 maggio 2018 – “Canti e cori popolari: la tradizione trentina“

Il Coro Sasso Rosso vuole sottolineare il proprio 50° di attività corale con alcune iniziative non solo celebrative ma anche improntate a riflessioni sul tema del canto popolare e delle problematiche dei tradizionali cori alpini.

Per questo, unitamente al Centro Studi per la Val di Sole e con il Patrocinio della Provincia Autonoma di Trento e della Federazione dei cori del Trentino, propone un momento di confronto e approfondimento sul tema della “tradizione trentina nel canto popolare” con la partecipazione e le esperienze di figure “storiche” e altre più “giovani”; le relazioni, le evoluzioni e il pensiero del modello canoro trentino “inventato” novant’anni fa, diffuso ovunque, e qui ancora praticato da più di settanta cori.

Il forum sarà coordinato generosamente da Angelo Foletto, noto giornalista e critico musicale, autore di pregevoli analisi e pubblicazioni sul canto popolare.

Il convegno si terrà a Trento presso la sala della Fondazione Bruno Kessler in via S. Croce, sabato 19 maggio 2018 con inizio ad ore 15.30.

PROGRAMMA

– Ore 15.30 – Saluti istituzionali e apertura dei lavori.

  • Introduzione e moderazione di Angelo Foletto
  • Adriano Dalpez – Direttore del Coro Sasso Rosso dalla fondazione: “La storia di un coro cinquantennale, nato e vissuto nel solco satìno”;
  • Claudio Martinelli – Sociologo, dirigente del servizio attività culturali della PAT, studioso e ricercatore sul campo: “La coralità alpina, l’invenzione della tradizione, la ricerca sui cori trentini”;
  • Mauro Pedrotti – Direttore del coro della SAT, relatore ed autore di pubblicazioni sul canto popolare, membro del Centro Nazionale Coralità del CAI: “Le origini del coro della SAT, il repertorio, gli armonizzatori, il rapporto con la montagna”;
  • Armando Franceschini – musicista, compositore e armonizzatore vicino ai cori popolari, già Direttore del Conservatorio Bonporti di Trento:” Esperienze, relazioni, pensieri sui cori e repertori popolari”;
  • Francesco Morabito e Luca Bertazzoni – Presidente e direttore allievi del Coro CeT di Milano: “I cori giovanili, l’impostazione vocale e repertoriale, l’iniziativa di Yarmonia”;
  • Conclusioni di Angelo Foletto;
  • Eventuali interventi e testimonianze

– Ore 18.00 circa –  Conclusione dei lavori e brindisi del 50°.

Benvenuto sul sito del Coro Sasso Rosso – Val di Sole